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Sodio e acqua minerale: cosa devi sapere per una scelta salutare

Nel vasto mondo delle acque minerali, il sodio è un termine spesso menzionato. Molte pubblicità di acque minerali sottolineano la loro scarsità di sodio come un segno di qualità, ma ciò può creare confusione tra i consumatori. È fondamentale comprendere appieno questo elemento per riconoscere i suoi vantaggi e svantaggi nella scelta dell’acqua minerale.

In questo articolo, faremo luce sul sodio e ti guideremo a comprendere quando è meglio optare per un’acqua ricca di sodio o povera di sodio.

Il sodio nel corpo umano

Il sodio è uno dei minerali più abbondanti all’interno del nostro organismo. Un adulto medio contiene circa 92 grammi di sodio, distribuiti principalmente nel sangue, nelle ossa e nella cartilagine. Un’acqua ricca di sodio può avere benefici in alcune situazioni, ma è sconsigliata in altre, a seconda delle esigenze fisiologiche e delle condizioni di salute di ciascuno. Ecco quando è opportuno scegliere un’acqua ricca o povera di sodio.

Le funzioni del sodio

Il sodio è un nutriente essenziale che deve essere reintegrato adeguatamente in caso di perdite, come avviene durante l’attività fisica intensa e la sudorazione. L’apporto quotidiano di sodio consigliato per un adulto varia da 0,6 a 3,5 grammi al giorno. Per i bambini, le dosi sono inferiori, con un fabbisogno giornaliero compreso tra 120 e 400 milligrammi.

Bere un’acqua ricca di sodio aiuta principalmente a regolare l’equilibrio idrico e osmotico delle cellule del nostro corpo, influenzando lo spostamento dei liquidi corporei. Tuttavia, una carenza eccessiva di sodio può avere effetti negativi, a seconda della sua gravità.

Perché optare per acque povere di sodio

Un’acqua a basso contenuto di sodio, detta “iposodica”, è un’acqua oligominerale con un residuo fisso ridotto, mantenendo il sodio al di sotto dei 20 milligrammi per litro. Queste acque sono importanti per contrastare il rischio di ipertensione e contribuiscono a mantenere un migliore equilibrio idrico nell’organismo, con un effetto diuretico che contrasta la ritenzione idrica, spesso associata alla cellulite.

Le acque povere di sodio sono particolarmente indicate per chi soffre di disturbi e patologie come la ritenzione idrica, l’ipertensione, le malattie renali e cardiovascolari. Queste acque contribuiscono anche a mantenere sotto controllo l’assunzione giornaliera di sale, soprattutto se già presente in abbondanza nella dieta.

Chi dovrebbe optare per acque ricche di sodio

Le acque minerali ricche di sodio, definite “ipertoniche” o “acque sodiche,” contengono più di 200 milligrammi di sodio per litro, conferendo loro un sapore leggermente salato. Queste acque sono consigliate per reintegrare sali minerali in situazioni di attività sportiva intensa accompagnata da sudorazione abbondante o quando ci sono perdite eccessive di liquidi.

In conclusione, la scelta tra un’acqua minerale ricca o povera di sodio dipende dalle esigenze fisiologiche e dalle condizioni di salute. Conoscere le differenze ti aiuterà a prendere una decisione più informata quando si tratta di idratazione e benessere generale.

Ecco alcune acque povere di sodio:

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